Alla fine del ‘700 il Re Ferdinando IV di Borbone, allontanatosi da Napoli, scelse di stabilirsi a Palermo e cercando il luogo ove erigere il proprio Casino di caccia, si imbatté sulla monumentale e suggestiva rocca Busambra. Ne fu estasiato e fu così che per suo volere, 30km a sud di Palermo, ai piedi di rocca Busambra, fu edificato un imponente Regio casino, con 12.000 ettari di bosco. Il bosco di “Ficuzza” è ancora oggi la più estesa riserva boschiva della Sicilia occidentale.

È noto che i regnanti in Sicilia, da sempre forestieri, spesso non erano ben voluti, in particolar modo dai potenti Prìncipi che ne facevano le veci, i quali talvolta manifestavano il loro disappunto in modo eccentrico. Il Principe di Belmonte ad esempio, viste le intenzioni del Re, acquistò 7000 ettari confinanti ed eresse proprio di fronte il regio casino, al di là della valle, la splendida Masseria Rossella. La principesca tenuta agricola di Masseria Rossella nasce quindi come espressione di un sgarbo “regale”!

L’ architetto del palazzo fu Giuseppe Marvuglia, lo stesso che su incarico del principe aveva realizzato le ville Belmonte dell’Acquasanta e dell’Olivuzza, ma anche lo stesso artefice della palazzina di caccia della Ficuzza.

Resta da dire del nobile palazzo Rossella, un “unicum” nel territorio (e non solo in questo) per rango, grandiosità di impianto e nobili natali, oggi pertinenza amministrativa di Piana degli Albanesi ma fino al secolo scorso estrema propaggine occidentale del territorio di Marineo.

Nei primi anni dell’800, questo complesso monumentale fu acquistato dalla famiglia dei Baroni Dara ed ancora oggi continua a vivere con le sue caratteristiche di grande residenza signorile e centro di un’operosa azienda agricola grazie alle assidue cure prodigate, attraverso due secoli di dedizione, da Antonio e Mariella Dara che hanno trasformato questo luogo in un agriturismo di charme e azienda agricola Biologica.

La Masseria vive oggi una vita diversa, trasformata in un agriturismo molto esclusivo, affacciato sulla valle del fiume Eleuterio con la Rocca Busambra, le verdi pendici della Ficuzza e il pittoresco lago di Piana degli Albanesi.

La tenuta Rossella deve il nome alla qualità delle sue terre che da sempre che da sempre favoriscono la crescita di bellissimi roseti e perciò viene chiamata “terra delle Rose”. La tenuta deve questo nome antico alle rose sempre fiorite che vi crescono, favorite dalla speciale esposizione delle terre, tra il sole delle colline e la neve della Rocca Busambra.

L’intera struttura è sottoposta a vincolo dall’Assessorato dei Beni Culturali per il suo alto valore storico.