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Masseria Rossella

Scegliendo come punto di partenza la Masseria, Piana degli Albanesi e Ficuzza, è possibile fare numerose escursioni e passeggiate per ammirare le splendide ricchezze naturalistiche siciliane.

Queste attività sono svolte in collaborazione con la Cooperativa Silene, nata nel 2010, riunisce un gruppo di naturalisti che da anni si occupano di educazione ambientale, escursionismo, turismo sostenibile, reti di sentieristica, ricerca scientifica e in generale di tutto ciò che riguarda la tutela e la valorizzazione delle aree naturali siciliane.

Immancabile in tutte le escursioni sarà il pranzo alla Masseria Rossella, con ottimo cibo a km 0 e prodotti della nostra terra.

Escursioni in Mountain Bike

Per tutti i nostri ospiti sono disponibili gratuitamente le nostre nuovissime mountain bike per vivere fantastiche escursioni  a contatto con la natura. Ecco alcuni percorsi da poter fare  scegliendo come punto di partenza la Masseria Rossella

Monte Leardo e Monte Rossella​

Monte Rossella (1064 m.s.l.m), Monte Leardo (1016 m.s.l.m) e monte Giuhai (968 m.s.l.m) costituiscono un complesso montuoso, prevalentemente calcareo, che chiude a sud il complesso dei monti della Conca d’Oro delimitando da un versante la valle di Piana degli Albanesi e dall’altro la valle dell’Eleuterio e il complesso dei boschi della Ficuzza.

Lago dello Scanzano​

Il lago rientra territorialmente al comune di Piana degli Albanesi e, solo in parte, a Monreale. Si trova nei pressi di Marineo e Mezzojuso ed è visibile dal bosco di Ficuzza. Il piccolo lago è formato dal torrente Scanzano, affluente dell'Eleuterio, che, sbarrato nel 1962, alimenta l'invaso artificiale.

Bosco della Ficuzza​

La Riserva copre un'area complessiva di circa 7 398 ha (circa 5 334 ha di riserva vera e propria e 2 064 ha di pre-riserva), che ricade nei comuni di Monreale, Godrano, Mezzojuso, Corleone e Marineo. L'area è dominata dal massiccio calcareo della Rocca Busambra(1 613 m s.l.m.) che delimita a sud il territorio della riserva, a nord del quale sorge il Bosco della Ficuzza e il contiguo Bosco del Cappelliere, due estese aree di foresta mediterranea sempreverde separate dalla strada provinciale che collega il centro di Godrano alla SS 118. La riserva è ricca di corsi d'acqua a carattere torrentizio, che formano diversi laghetti naturali, i cosiddetti "gorghi". 

Lago di Piana degli Albanesi​

Il lago di Piana degli Albanesi costituisce un'importante area naturalistica di circa 310 ettari e, insieme a lingua, rito e costumi, è uno degli elementi simbolo di Piana degli Albanesi. Il lago si inserisce in modo perfettamente armonico nella storia della città. La ricchezza d'acqua del territorio era stata alla base della scelta originaria del sito dagli esuli albanesi. Dal punto di vista paesaggistico è molto scenografico, ciò per cui è di forte richiamo turistico. Nel 1999 buona parte del lago di Piana degli Albanesi è diventata oasi WWF per la protezione del patrimonio naturalistico.

Il cammino di Sicilia – Magna via Francigena​

Masseria Rossella si trova lungo la Magna Via Francigena e per questo accogliamo i pellegrini durante il loro percorso. Le tariffe convenzionate sono disponibili per tutti i pellegrini che dispongono della certificazione ufficiale rilasciata il primo giorno di cammino.

“La Magna Via Francigena inizia di fronte alla Cattedrale di Palermo e seguendo Corso Calatafimi raggiunge Monreale e la sua Cattedrale, camminando fianco a fianco con l’ Itinerarium Rosaliae. Da qui, attraversata la valle si supera la Conca d’Oro e si giunge alle colline di Santa Cristina Gela ed al lago di Piana degli Albanesi. La via prosegue per le distese di grano verso il Santuario di Tagliavia e verso Corleone, raggiunta la quale si inoltra verso Prizzi.

Si entra nel borgo dei Sicani dopo aver girato attorno al lago artificiale e da qui si prosegue verso la Riserva Naturale di Monte Carcaci per giungere a Castronovo di Sicilia, centro geografico della Magna Via. Il percorso da qui segue il corso del fiume Platani, passando da Cammarata e San Giovanni Gemini, fino a tagliare la ferrovia, la Statale ed inerpicarsi verso la rocca di Sutera. Sotto la mole di San Paolino la via prosegue toccando i borghi rurali di Campofranco, Milena e Racalmuto e raggiunge il centro di Grotte, piccolo centro abitato dell’agrigentino.

Le ultime tappe ci portano a superare il Platani e raggiungere il borgo minerario di Comitini e di Aragona per finire con il centro di Joppolo Giancaxio. L’ultimo tratto di campagna raggiunge la rocca imponente di Agrigento, la sua Rupe Atenea e si affaccia sul mar Mediterraneo e sulla Valle dei Templi.”  

Nel sito ufficiale della Magna Via Francigena potrete trovare tutte le info necessarie per il vostro cammino: clicca qui.

Passeggiate a Cavallo

Per tutti i nostri clienti è possibile, su prenotazione, partecipare a indimenticabili passeggiate a cavallo grazie alla collaborazione con il maneggio Equiranch. 

Situato nei pressi del lago di Piana degli Albanesi, a 10 km dalla Masseria, il maneggio offre la possibilità di trascorrere piacevoli momenti in compagnia di dolcissimi animali e a contatto con la natura. I cavalli vi accompagneranno in un’avventura attraverso il bosco fino alle rive del lago, alla scoperta di luoghi suggestivi dove il tempo si è fermato.

  • Passeggiata a cavallo di un’ora – difficoltà bassa : € 20,00 a persona
  • Passeggiata a cavallo di due ore – difficoltà media : € 35,00 a persona
  • Per i più piccoli: tre giri di campo con pony : € 5,00
Dintorni

Palermo

Ancora oggi conserva intatte le meraviglie del suo passato e le numerose stratificazioni storico-artistiche che il 3 luglio 2015 le hanno permesso di entrare a far parte del Patrimonio dell’umanità (Unesco) nell’ambito dell'”Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale” in particolare con Il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti e la Martorana, San Cataldo e la Cattedrale, il castello della Zisa e Il Ponte dell’Ammiraglio. Ma Palermo è anche spagnola, rinascimentale, barocca e liberty. Un gioiello da scoprire.

Monreale

A 30 km dalla Masseria si trova la splendida Cattedrale di Monreale con il suo Chiostro. Magnifico monumento Normanno, costruito a partire dal 1174 per volere di Guglielmo II d’Altavilla, re di Sicilia dal 1166 al 1189, ancora oggi testimonia la bravura delle maestranze arabe e normanne. È arricchita dallo splendore dei suoi mosaici bizantini e dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell’umanità (Unesco) nell’ambito dell'”Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale”.

Lago di Piana degli Albanesi

A 10 km dalla Masseria, si può fare una bella passeggiata lungo la riva di questo grande bacino artificiale oppure noleggiare una canoa. Piana degli Albanesi è un’antica colonia albanese ricca di magnifiche Chiese cattoliche di rito Greco-ortodosso e di Folklore, che si esprime soprattutto nei sontuosi costumi delle feste, con le preziose cinture d’argento e gli abiti decorati. Particolarmente famosi sono i riti della “Settimana Santa” e della “Pasqua”.

Cefalù

Situata a 94 Km di distanza dalla Masseria, rappresenta uno dei borghi più belli d’Italia, caratterizzato dal suo centro di epoca arabo-normanna, nonché uno dei maggiori centri balneari di tutta la provincia di Palermo. Il territorio di Cefalù, che sorge ai piedi di un promontorio roccioso, offre la possibilità di suggestivi percorsi nel Parco delle Madonie. Da visitare assolutamente sono la Cattedrale, Palazzo Maria (nel cuore di Piazza Duomo) e il museo Mandralisca.

Corleone

Il paesino di Corleone, a 25 Km dalla Masseria, sorge nello scenario del bosco di Ficuzza. Denominata anche, la città delle Cento Chiese, annovera tra le sue ricchezze il meraviglioso Santuario della Madonna del Rosario e la Chiesa di San Martino, la Chiesa Madre della città. Da non perdere anche le gole del Drago: canyon naturale nel territorio di Corleone formato dal fiume di Frattina, affluente del Belice Sinistro.

Bosco e Reggia di Ficuzza, Rocca Busambra

La Riserva Naturale Orientata del Bosco di Ficuzza si trova ai piedi di Rocca Busambra, una montagna calcarea di 1600 m, il più alto massiccio isolato della Sicilia occidentale. Alla fine del ‘700 Ferdinando di Borbone ne fece una grande riserva reale di caccia di 12.000 ettari interamente ricoperti da un folto bosco, dove vivevano lupi, cervi, daini e caprioli, prede preferite del Re. L’amore per la caccia gli suggerì la costruzione della “Real Casina” affidata agli architetti Chenchi e Venanzio Marvuglia. Gli appassionati di birdwatching potranno ammirare la colonia di storni neri che vive solo in Spagna, Sicilia e Sardegna e nidifica sui suoi tetti.